Missione Minerva: l’astronauta Samantha Cristoforetti in volo con l’extravergine italiano

Il veicolo spaziale Crew Dragon Freedom, che porta l’astronauta dell’ESA Samantha Cristoforetti e i suoi colleghi della NASA Kjell Lindgren, Robert Hines e Jessica Watkins, ha effettuato l’attracco sulla Stazione Spaziale Internazionale giovedì 28 aprile all’01:37 CEST.
L’arrivo sulla Stazione segna l’inizio della seconda missione nello spazio di Samantha Cristoforetti, nota come Minerva.
Con lei c’è una selezione di oli extravergini di oliva italiani concordati lo scorso 26 Novembre 2021 in occasione della Giornata Internazionale dell’Olivo.

Si tratta di un progetto realizzato dall’Agenzia Spaziale Italiana in accordo con il Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria (CREA), e con la collaborazione di Coldiretti e Unaprol (il Consorzio Olivicolo Italiano).

I quattro oli extravergini spaziali selezionati dalla Coldiretti e dall’Unaprol per il progetto sono prodotti italiani di altissima qualità provenienti da diverse regioni e ottenuti ciascuno da una singola tipologia di oliva, in rappresentanza delle oltre 600 varietà che rendono unico il nostro Paese; sono accomunati da un alto contenuto in antiossidanti naturali, essenziali per chi, come gli astronauti, è sottoposto a condizioni di intenso stress psico-fisico.

Distinti ed etichettati in base a intensità e profilo sensoriale, gli oli sono a disposizione dell’equipaggio per accompagnare una specifica tipologia di cibo: la Coratina ha lo scopo di esaltare pasti dal sapore robusto, mentre il Moraiolo è stato scelto per l’abbinamento con la carne. L’Itrana servirà per esaltare le loro insalate e la Carolea per accompagnare il pesce. Ogni contenitore di olio extra vergine di oliva sarà etichettato con i suoi migliori abbinamenti gastronomici.

Alcuni campioni di olio selezionati sono protagonisti di un inedito esperimento sugli effetti della permanenza nello spazio di questo alimento:
I contenitori saranno utilizzati per conservare i campioni di olio extra vergine di oliva che sono stati selezionati per essere al centro dello specifico esperimento scientifico che verrà condotto sulla Stazione Spaziale Internazionale”, racconta Enzo Perri, direttore del centro di ricerca CREA per le olive, coltivazioni di frutta e agrumi, a Olive Oil Times. L’esperimento consentirà ai ricercatori di capire come il contenuto e il profilo dell’olio d’oliva potrebbero cambiare nello spazio. Alcuni campioni di olio extra vergine di oliva verranno riportati sulla Terra dopo 6 mesi, 12 mesi e 18 mesi sulla ISS. “I contenitori saranno gli stessi utilizzzati per gli altri alimenti sulla ISS, ciò consentirà di stabilire i cambiamenti avvenuti nelle normali condizioni operative“, ha affermato Perri.

Questa operazione ha lo scopo di sottolineare l’importanza del patrimonio agroalimentare italiano, valorizzare e sensibilizzare un asset nazionale strategico per l’export del Paese, oltre che promuovere i principi di una corretta alimentazione. Principi fondamentali anche in ambito spaziale, dove la corretta alimentazione degli astronauti è un tema importantissimo per la salute a bordo della Iss.

“Non dimenticherei mai di portare con me l’olio extra vergine d’oliva, che dà sapore a qualsiasi cosa, anche alle insalate reidratate che mangiamo qui”.

Samantha Cristoforetti

Pubblicato il: 2 Maggio 2022

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