L’oliveto sull’oceano…

Navigando su Internet, è il caso proprio di dirlo, ci siamo imbattuti in un articolo riguardante le nuove frontiere di coltivazione dell’olivo, per combattere un cambiamento climatico sempre più invasivo e limitante.
Si tratta dell’Ocean Cropping (isole galleggianti sul mare) nato per contrastare le enormi difficoltà dell’agricoltura e nello specifico dell’olivicoltura con il vantaggio, in questo caso, dell’alta tolleranza allo stress salino della pianta.
Fantascienza?
Non proprio, secondo i biotecnologi agrari Eddo Rugini e Bruno Ruggiero.

In realtà l’imbeccata alla notizia ci è stata fornita dall’amica giornalista Tiziana Briguglio, sempre sul pezzo quando si parla di olivicoltura, mentre si parlava di squali durante il 75° anniversario della fondazione della cooperativa UNAGRI di Itri.

Gli squali sono emersi nella nostra discussione a causa di una tavola di fumetto de “La storia di Elais”  (https://www.oliocentrica.it/it/oleoteca/la-storia-di-elais/#iLightbox[c898511f14f5b069d63]/0 ) dove, effettivamente, il più famoso dei predatori marini ne è il protagonista.

Siamo oramai alle porte della stagione olivicola 2025/26 e tante, troppe, sono le incertezze.
Proprio mentre stiamo scrivendo l’Italia è colpita da un’ondata anomala di precipitazioni che hanno messo in ginocchio diverse località lungo tutto il delicato stivale.

Che sia un nuovo inizio?
Incrociamo le dita!

Qui di seguito il link per leggere l’articolo:

https://www.olioofficina.it/magazine/codice-oleario/codice-oleario-2/olio-officina-festival-codice-oleario/coltivare-olivi-su-piattaforme-marine.htm

(Articolo e fotografia su: www.olioofficina.it)

Pubblicato il: 23 Settembre 2025

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