Veneto

Dalla campagna veronese al limitare della provincia di Treviso, l’olivo trova terreno fertile, affiancandosi ai celebri vigneti simbolo della regione

Storia

È molto probabile che la coltura dell’olio nel Triveneto sia stata introdotta dai coloni romani dell’Imperatore Augusto, inizialmente lungo le rive del Lago di Garda. Notizie certe ci sono nell’Alto Medioevo: documenti del IX sec. fanno riferimento a oliveti che dall’area gardesana – Riva del Garda e Malcesine – si svilupparono poi verso le colline della Lessinia, fino a quelle vicentine, asolane e alle pendici dei Colli Berici ed Euganei, per arrivare in Friuli Venezia Giulia

Dati Tecnici

La superficie olivetata regionale si espande su 5.300 ettari, potendo contare sull’attività di 67 frantoi e su una produzione che nella campagna olearia 2022/2023 è pari a 2.009 tonnellate (ammonta a 1.515 tonnellate la produzione media nelle ultime quattro campagne). Le aziende attive nel comparto sono 6.114 per un aumento del 379% rispetto all’annata precedente. La produzione veneta presenta quattro realtà territoriali: la menzione geografica “Orientale” della – interregionale – DOP Garda, e le sottozone “Valpolicella”, “Euganei e Berici” e “Del Grappa” facenti parte della DOP Veneto. Varietà tipiche sono la Grignan, la Favarol, la Trep e la Rasara, cultivar resistenti alle basse temperature. Gli oli sono molto apprezzati e dotati di ottima personalità, con note di banana verde e fruttato medio.

Fonti

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