Friuli Venezia Giulia

Nonostante il Friuli Venezia Giulia si trovi nell’estremo limite nord per la coltivazione dell’olivo, la mitigazione del mare e la barriera naturale delle Alpi Carniche e Giulie hanno favorito un microclima adatto per una produzione di olio extravergine di oliva di altissima qualità.

Storia

Sono i Romani a introdurre l’olivicoltura in questa regione quando decidono di piantare olivi in tutta la zona nord-orientale dell’Adriatico. L’olivo continua a essere presente su queste terre ininterrottamente fino al grande gelo del 1929, che costringe la popolazione ad abbattere quasi tutti gli ulivi per produrre legna da ardere. Complice anche lo spopolamento delle campagne l’olivo sparisce praticamente del tutto per riprendere vigore nel 1981, quando una legge regionale incentiva la creazione di oliveti.

Dati Tecnici

Sono 284 gli ettari dedicati alla coltivazione dell’olivo, per un comparto produttivo che annovera 832 aziende e 15 frantoi attivi. Il risultato della campagna 2022-2023 è di 143 tonnellate circa di olio extravergine di oliva con un aumento superiore al 90% rispetto all’anno precedente. Dal 2005 c’è la DOP Tergeste che tutela l’olio extravergine di oliva prodotto sul territorio giuliano.

Fonti

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