La Georgia e l’olivicoltura
Per la prima volta la Georgia entra a far parte della Guida internazionale Flos Olei 2021 di Marco Oreggia.
In questo paese il primo alberello di olivo è stato portato dalla Turchia da George Svanidze, uomo d’affari e mecenate.
A oggi sono stati piantati più di 1.000 ettari e, nel 2016, è stato prodotto il primo olio da olive georgiano. Le aree più adatte all’olivicoltura si trovano nelle regioni orientali, ma anche quelle centrali mostrano buone potenzialità.
fonte: https://www.flosolei.com
L’interesse governativo è molto forte, a tal punto che il Ministero dell’Agricoltura ha lanciato il programma Plant the Future, attraverso il quale negli ultimi 5-6 anni oltre 2.500 ettari sono stati messi a coltura e decine di imprese di successo sono state istituite nell’ambito di questi programmi. Altissimo l’aiuto statale che arriva a co-finanziare il 70% dei costi per avviare nuove imprese.
Ma l’interesse del governo georgiano non si limita a fattori meramente economici. Infatti, anche in considerazione che gli olivi hanno una capacità unica nel ripristinare terreni degradati, riducendo gli effetti negativi del clima ed in linea con i principi dello sviluppo sostenibile, la Georgia mira ad introdurre le buone pratiche agricole nel paese.
Oggi avere in tavola una bottiglia di olio georgiano non è più un mito





