Liguria

Tra le più conosciute produzioni nazionali in Italia e all’estero, gli oli della Liguria rappresentano solo una piccolissima percentuale dell’olio italiano.
L’industria olearia ligure, che vanta le prime famiglie esportatrici dell’olio del secolo scorso, ha il merito di aver contribuito all’affermazione dell’immagine dell’olio italiano nel Mondo.

Storia

La storia dell’olio in questa regione risale al tempo dei Romani, che con la Pax Romana consolidò la presenza dell’olivo nell’area mediterranea e intensificò notevolmente la produzione di olio. Con la caduta dell’Impero però gli oliveti scomparvero quasi completamente e furono soppiantati dai boschi. In Liguria l’olivo, piantato ai confini delle proprietà, serviva soprattutto per delimitarne l’estensione. I grassi, allora, erano quelli animali e alla campagna si richiedevano principalmente cereali e legumi; a conferma di ciò, si può ritrovare una petizione ricevuta nel 979 dal Vescovo di Genova da parte di coloni che richiedevano in affitto perpetuo, specificando “esclusi gli oliveti”, dei terreni a San Romolo, Taggia e Ceriana.

Fonte: articolo di Fausto Borella

A salvare le sorti dell’olivicoltura furono i Monaci Benedettini con l’intuizione di costruire i “Muretti a Secco” sulle pendici delle Colline per risolvere il problema del dissesto idrico tra i terrapieni.
Oggi, nelle difficili condizioni orografiche dell’olivicoltura Ligure, tra le magnifiche terrazze olivetate, olivicoltori e frantoiani liguri rappresentano ancora eroici elementi, come in molte altre aree italiane, per la salvaguardia dell’ambiente e del paesaggio

Dati Tecnici

Nel 1997 è stata istituita la DOP Riviera Ligura che comprende tutta la regione, con tre menzioni geografiche:
Riviera del Ponente Savonese, per il comprensorio di Savona
Riviera di Levante, per le province di Genova e La Spezia
Riviera di Fiori, per la provincia di Imperia

La superficie olivetata si estende per 17mila ettari, con 135 frantoi attivi.

Nei territori di Imperia e Savona si trovano gli impianti più estesi con la varietà di olivo più conosciuta e rinomata, la Taggiasca
Presenti anche varietà autoctone come lizona, morino, olivana, tipiche del Savonese, e la colombaia e pignola diffuse a Imperia.

Nell’area di La Spezia le varietà più coltivate sono la lantesca e l’olivastrone, a Genova le autoctone pignola e rossese.

Fonti

Flos Olei

“Pane e Olio” – Guida ai Frantoi ArigianiSitcom Editore

Olio Riviera Ligure

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